Il percorso

Come funziona il percorso terapeutico

Un cammino di 3-5 anni, gratuito, che accompagna la persona dalla prima telefonata fino al ritorno a una vita autonoma.

Come si accede

Tre passi per entrare in comunità

Si può arrivare da soli o tramite i servizi del territorio: SERT, SMI, NOA, associazioni di volontariato e altre realtà che si occupano di marginalità sociale.

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    Il primo contatto

    Chiama la comunità o scrivi a info@lautari.it. Se sei seguito da un servizio pubblico, gli operatori ci contattano per presentare il caso.

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    La relazione di presentazione

    Il servizio pubblico invia una relazione psico-sociale: la storia della persona, la dipendenza, eventuali terapie e programmi precedenti.

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    I colloqui di pre-accoglienza

    Colloqui conoscitivi su appuntamento, per conoscersi e capire insieme se il percorso è quello giusto.

Chi può accedere

  • Persone dipendenti da droghe o alcool che vogliono intraprendere un percorso
  • Anche con situazioni sanitarie compromesse, purché non tanto gravi da impedire il programma
  • Anche con limitazioni della libertà: arresti o detenzione domiciliare, affidamento in prova al servizio sociale, affidamento provvisorio, obbligo di dimora, sospensione dell'esecuzione della pena

Quanto costa

Nulla.

La permanenza è completamente gratuita: nessuna retta a carico delle famiglie né del Servizio Sanitario Nazionale. È possibile grazie al lavoro dei ragazzi e alle donazioni.

Le fasi

Quattro fasi, dai 3 ai 5 anni

Portare a termine il percorso riabilitativo può richiedere dai 3 ai 5 anni. Ogni fase ha obiettivi precisi e si costruisce sulla precedente.

  1. 01

    Pre-accoglienza

    I colloqui conoscitivi, in autonomia o con l'invio dei servizi territoriali. Si valuta insieme la motivazione e si prepara l'ingresso.

  2. 02

    Accoglienza circa 9 mesi

    Il primo periodo in comunità. La persona si ambienta, impara le regole della vita di gruppo e inizia a conoscere sé stessa e gli altri.

  3. 03

    Comunità terapeutica residenziale circa 3 anni

    Il cuore del percorso: il lavoro quotidiano, i colloqui individuali, i gruppi, il sostegno medico e psicologico. Si costruisce un progetto personale.

  4. 04

    Reinserimento circa un anno e mezzo

    Residenziale e poi territoriale: il ritorno graduale al lavoro, alla famiglia e alla società, anche con un impiego nelle nostre cooperative.

Gli strumenti

Come si lavora, ogni giorno

La vita comunitaria

La convivenza regolata da norme condivise, il lavoro, i pasti insieme: un ambiente familiare in cui si sperimenta un percorso educativo attivo.

Il percorso individuale

Colloqui con educatore, psicologo, psichiatra e assistente sociale, valutazione con l'intervista ASI e, quando serve, terapia farmacologica.

Il gruppo

Le riunioni di gruppo serali, la relazione scritta quotidiana, il confronto con chi sta facendo lo stesso cammino.

  1. La vita di gruppo, regolata da norme di convivenza
  2. La riscoperta della conoscenza di sé
  3. La relazione con gli altri
  4. I valori: responsabilità, rispetto, reciprocità, sincerità, coerenza
  5. Il senso della propria vita, attraverso un proprio progetto

La giornata tipo

Un ritmo che rimette ordine nella vita

I pasti sono un momento importante per stare insieme: si inizia e si finisce insieme, con un minuto di silenzio prima di mangiare.

Dal lunedì al sabato

  1. Sveglia
  2. Colazione
  3. Attività lavorativa
  4. Pranzo
  5. Attività lavorativa
  6. Doccia e relazione scritta
  7. Cena
  8. Riunione di gruppo, sport, attività culturali o ludiche
  9. Buonanotte

Domenica e festivi

  1. Sveglia
  2. Colazione
  3. Pulizie approfondite di camere e struttura
  4. Pranzo
  5. Pomeriggio ricreativo: sport e gite
  6. Doccia e relazione scritta
  7. Cena
  8. Sport, attività culturali o ludiche
  9. Buonanotte
Attività culturali e ricreative in comunità Attività sportive in comunità

Gli orari possono variare in base alla stagione, al lavoro, ai colloqui o alle riunioni.

Diritti e impegni

Regole chiare, per proteggere il percorso di tutti

Le esigenze del singolo non possono prevalere su quelle del gruppo. Per questo chi entra in comunità ha diritti precisi e si prende impegni precisi.

I diritti degli ospiti

  • Libertà nelle scelte spirituali e religiose
  • Cure nel rispetto della propria dignità
  • Informazioni chiare sul proprio progetto individuale
  • Contatti con i familiari, nei tempi del progetto
  • Interrompere il percorso in qualsiasi momento

Gli impegni

  • Niente sostanze, niente alcool, niente violenza fisica o verbale: pena l'allontanamento
  • Rispetto di orari, regole e impegni terapeutici
  • Disponibilità a controlli e test delle urine o della saliva
  • Mutuo aiuto, ordine e pulizia, linguaggio rispettoso
  • Uso del cellulare e contatti esterni concordati con lo staff, in base alla fase del percorso

Scarica la brochure informativa

Le famiglie

La famiglia fa parte del percorso

Ricostruire un rapporto sano con la famiglia è un importante fattore di riuscita. Per questo coinvolgiamo i familiari con incontri insieme agli ospiti, gruppi di famiglie seguiti da psicologi ed educatori e momenti di formazione.

  • Una telefonata al mese, il lunedì o il venerdì dalle 20:00 alle 21:00, secondo il percorso individuale
  • Collaborare con la comunità nel far rispettare le regole e partecipare alle iniziative
  • Non portare oggetti né dare nulla direttamente al proprio caro senza averlo concordato
Libretto “Droga e famiglia”
Momenti di vita in comunità
Ex ospiti al lavoro

Dopo il percorso

Il ritorno a una vita autonoma e dignitosa

Il lavoro in comunità sviluppa maturità, autonomia e senso di responsabilità. Con i maestri del lavoro e i corsi di formazione i ragazzi imparano un mestiere.

Finito il programma, gli ex ospiti possono essere assunti nelle nostre cooperative di lavoro. Per almeno 6 mesi li seguiamo con un monitoraggio mensile, e il contatto con la comunità resta.

Le attività lavorative

Hai bisogno di aiuto, per te o per un tuo caro?

Chiamaci: ti ascoltiamo e ti spieghiamo come iniziare.